E’ importante portare gli esami mammografici precedenti?

ASSOLUTAMENTE INDISPENSABILE per aiutare il medico radiologo in una diagnosi accurata, perché solo avendo le immagini di almeno 2 anni precedenti si può controllare l’evoluzione di una lesione.

Perché si fa un controllo senologico?mammo1

Per riuscire a trovare un eventuale tumore al seno quanto più piccolo è possibile, perché i tumori sotto i 2 cm, difficilmente palpabili, rispondono molto bene alla terapia

Il tumore della mammella è una malattia frequente tra le donne dei Paesi europei. In Italia costituisce la prima causa di decesso per tumore tra la popolazione femminile. Oggi, grazie all’impegno profuso nella ricerca e nella terapia, la mortalità per questa patologia è in costante diminuzione. Innumerevoli studi hanno infatti dimostrato una sensibile riduzione del tasso di mortalità nelle popolazioni sottoposte a screening. Fare una diagnosi precoce vuol dire, infatti, aumentare la possibilità di guarigione.

A che cosa si espone una donna se non esegue lo screening mammografico in modo corretto?

“L’atteggiamento fatalista dello struzzo che per non vedere il nemico nasconde la testa nella sabbia” comporta solo un rinvio nel tempo della scoperta del tumore con la sola autopalpazione: evitare di sottoporsi allo screening mammografico comporta scoprire una massa tumorale più grande e più aggressiva di quella che si sarebbe potrebbe trovare all’inizio, con aumento notevole del rischio di avere scarsi risultati dalla terapia

<<Un mio maestro mi raccontava a tavola ad un congresso di Senologia, quando si dicono le verità rivenienti dalle sensazioni di anni di esperienza e di lavoro quotidiano, che secondo lui un tumore ha un periodo di circa 5 anni di sviluppo prima che la donna possa accorgersene con la sola palpazione; è in questo periodo che se la donna si sottoponesse ad un esame,  potrebbe venirne a conoscenza prima della storia naturale>>

In cosa consiste un consulto senologico?

Visita senologica, esame Ecografico ed esame Mammografico.

Che cos’è la visita senologica?

Consiste nel primo approccio alla paziente, in cui il medico radiologo  deve raccogliere l’anamnesi per gravidanze, patologie passate della mammella, eventuale uso di anticoncezionali, per poi visitare la paziente a torace nudo per:
– osservare eventuali alterazioni della cute e del capezzolo (pelle a buccia d’arancia, capezzoli accessori, retrazioni cicatriziali), la simmetria dei seni e la morfologia dell’areola
– palpare i seni con le braccia poste in alto (per far contrarre i muscoli pettorali sottostanti alla mammella) in cerca di nodularità e alterazioni delle consistenza, e le ascelle per palpare eventuali linfonodi
– verificare eventuali secrezioni dal capezzolo

mammo2Che cos’è la Mammografia?

La mammografia è un esame radiologico della mammella ed è il mezzo più efficace e sicuro per la diagnosi precoce dei tumori del seno. Attraverso la mammografia, infatti, è possibile individuare  lesioni di piccole dimensioni anche asintomatiche o non percepibili al tatto. L’esame si effettua comprimendo entrambi i seni (mammografia bilaterale) tra due piani di plexiglass. La quantità di raggi X impiegata durante la mammografia è molto bassa, grazie all’uso di apparecchiature moderne controllate costantemente. L’esame potrebbe causare dei fastidi derivanti dalla compressione della mammella, peraltro indispensabile per ottenere un’immagine radiografica nitida

 

Che cos’è l’Ecografia?

Con tale metodica andiamo a completare lo studio sulla mammella, potendo aggiungere dettagli preziosi, come chiarimenti sulla struttura solida o liquida delle lesioni viste in mammografia o alla palpazione.

Quando si comincia lo screening mammografico?

Normalmente una volta l’anno dopo i 40 anni.
In caso di familiarità per tumori si consiglia cominciare a 35 anni.

Prima dei 40 anni cosa è consigliato fare?

Ruolo fondamentale riveste l’autopalpazione, da eseguire settimanalmente, preferibilmente sotto la doccia a mani insaponate per un maggiore scorrevolezza e braccio dello stesso lato alzato, per contrarre il  muscolo pettorale: in caso di dubbi consultare il proprio medico di famiglia o il radiologo.

Dopo i 60 anni si sospende il controllo mammografico?

No, se il radiologo lo ritiene, in base alla storia clinica particolare della paziente, può dilazionare il controllo ogni 2 anni, ma non sospenderlo.