DEXA (Dual Energy X-ray Absorptiometry) è un esame di cui ci si avvale per misurare la quantità di calcio presente nelle ossa, quindi la densità di sali minerali dell’osso. Serve a determinare se la mineralizzazione si è ridotta e se è già comparsa l’osteoporosi, patologia caratterizzata da una riduzione del contenuto di sali di calcio dell’osso: con tale esame sarà possibile quindi sia una diagnosi che un monitoraggio nel tempo della patologia, potendo seguire la sua evoluzione anche nei pazienti che seguono terapia, con controlli annuali o biennali.

L’Osteoporosi comporta fragilità ossea ed espone al rischio di fratture anche spontanee, che si verificano cioè anche in assenza di traumi importanti.
La frattura da osteoporosi rappresenta una malattia sociale importante e la DEXA si rivela esame di riferimento (GOLD STANDARD) per ridurne il rischio.

Obiettivo della DEXA è misurare la densità minerale di un osso o di una zona campione, cioè un’area ben delimitata dello scheletro. Queste zone sono solitamente la colonna lombare e il collo del femore, più raramente l’intero corpo (total body). La macchina procede in modo automatico, indicando la BMD (Bone Mineral Density), cioè la densità minerale in grammi per centimetro cubo.
Il computer fornisce poi due risultati, il T-score e lo Z-score, con i quali possiamo descrivere diverse situazioni: normalità, osteopenia (impoverimento dell’osso che però non raggiunge il grado definito di osteoporosi) ed osteoporosi (ulteriore impoverimento che comporta un aumento significativo del rischio di fratture).

La DEXA non necessita di alcuna preparazione specifica e viene eseguita in tempi brevissimi, circa tre minuti: il paziente viene fatto sdraiare su un lettino dove lo strumento di emissione dei raggi X, situato sotto il materassino, è accoppiato a un braccio mobile che contiene il rilevatore dei raggi e che scorre lungo il corpo.

La dose di radiazioni è così bassa che l’operatore può stare anche a contatto con l’apparecchiatura, senza bisogno di barriere piombate.

protesi-anca Per pazienti portatori di protesi d’anca: le nostre apparecchiature posseggono programmi aggiuntivi per valutare la densità dell’osso della diafisi femorale intorno alla protesi d’anca; tali esami si effettuano a distanza di un anno per valutare eventuali differenze di densità dell’osso o riassorbimenti periprotesici, per cui è indicato nello screening dopo ogni intervento di protesi dell’anca.

 

 

 

 

 

crollo-vertebralePer pazienti con crolli vertebrali: l’apparecchiatura Hologic di Adelfia possiede un programma per la visualizzazione, in proiezione L-L, le vertebre da D4 a L4, misurando le tre altezze (anteriore, posteriore e mediana) delle singole vertebre. Tale metodica permette di monitorizzare annualmente i crolli vertebrali  post-traumatici o patologici in maniera quantizzabile.

 

 

 

 

Le nostre apparecchiature
-presso lo studio di Polignano a Mare: General Electric DEXA-Lunar

http://www3.gehealthcare.it/it-it/prodotti/categorie/salute_delle_ossa/dxa/aria#tabs/tab35A90C2A48514D8FB305B49527C5A861

-presso lo studio di Adelfia: Hologic QD4000

http://www.hologic.com/products/imaging/skeletal-health/horizon-dxa-system

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